I VOLONTARI- Il gruppo
Junior ed i tutor formativi
La formazione dei volontari è parte integrante del servizio
svolto a Casa Betania affinché questo sia al meglio rispondente ai
bisogni dei nostri ospiti.
Grazie all'iter di inserimento adottato per coloro che
intendono effettuare esperienza di volontariato presso Casa Betania,
si è verificato, nel tempo, un aumento del numero di volontari che
prestano stabilmente servizio e una minore dispersione di forze.
Si è reso necessario, pertanto, dapprima suddividere il
percorso formativo in una formazione base, riservata ai nuovi
volontari (Gruppo Junior) e una formazione di approfondimento,
rivolta invece a quei volontari che nel tempo avevano assunto ruoli di
maggiore responsabilità (Gruppo Senior).
In seguito, dato che gli incontri di formazione riservati al Gruppo
Junior vedevano una presenza sempre più numerosa di partecipanti, si
è pensato, per favorire il loro inserimento ed una maggiore
partecipazione personale, di dare maggiore spazio al dialogo e
all'ascolto delle loro esperienze e di prestare attenzione alle loro
difficoltà nella gestione della relazione con gli ospiti (mamme e
bambini) e con i volontari del turno di appartenenza: ciò poteva
realizzarsi solo suddividendo i volontari del Gruppo Junior in piccoli
gruppi, in cui la comunicazione interpersonale sarebbe stata
agevolata.
Incontrandosi separatamente, la conduzione dei piccoli gruppi è
stata affidata a volontari del Gruppo Senior disposti a seguirne la
formazione: i Tutor Formativi.
La nascita di questa nuova figura all'interno di Casa Betania è
stata determinata, pertanto, dall'esigenza di rispondere in modo più
adeguato alle esigenze di formazione dei nuovi volontari facenti parte
del Gruppo Junior.
Il Tutor formativo, al pari del tutor del turno, è diventato un
ulteriore punto di riferimento per raccogliere qualsiasi tipo di
difficoltà relativa non solo alle mansioni del servizio, ma anche a
quelle di carattere personale legate alla relazione con gli altri
volontari e con gli ospiti.
I Tutor formativi, a loro volta, si preparano a questo loro impegno
incontrandosi periodicamente per concertare il percorso formativo e
confrontarsi sulle rispettive esperienze.
Questa nuova formula ha permesso di approfondire quegli argomenti
ed affinare gli strumenti alla base del sistema delle relazioni
interpersonali: l'accoglienza, l'ascolto e l'osservazione, il
significato della relazione, la comunicazione verbale e non verbale,
l'handicap, la progettualità della casa famiglia, l'affidamento
familiare e l'adozione sono stati temi ampiamente trattati e
dibattuti.
I volontari, sentendosi maggiormente accolti e ascoltati nel
confronto sulle personali difficoltà, hanno meglio compreso il lavoro
mirato su progetto che Casa Betania persegue per ogni persona accolta,
e di cui ognuno deve potersi sentire parte attiva e partecipata.
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