LA COOPERATIVA L'ACCOGLIENZA
 
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FAMIGLIE IN RETE

Il programma dell'anno 2012

La famiglia oggi si trova sempre di più a dover fare delle scelte educative che rischiano di essere condizionate dal contesto culturale nel quale viviamo e dagli stimoli “martellanti” ai quali i bambini, ragazzi e giovani sono sottoposti.

Anche quest'anno abbiamo pensato di articolare gli incontri di quest’anno in 2 diversi momenti: dopo l’introduzione del tema da parte del relatore avremo modo di fare un dibattito e un confronto fra le familie e le persone presenti.

INCONTRO 

ARGOMENTO

Domenica
06/02/2012

Educare al rispetto delle regole

Di fonte ai modelli dilaganti della "scorciatoia" e della ricerca dell'astuzia, come educare i propri figli al rispetto delle regole senza che si trovino a disagio nella società? Come spiegare ai nostri figli la distinzione fra obblighi di legge e obblighi di coscienza? Si obbedisce sempre e comunque anche a leggi inique? Quali strumenti per combattere le regole eticamente ingiuste?

Relatore: Avv. Marcella Lucidi
Avvocato. E' stata segretario della commissione giustizia della Camera dei Deputati, successivamente sottosegretario all'Interno con delega all'immigrazione.

Seguono alcuni spunti per iniziare a riflettere in famiglia:
Sono due gli obiettivi di fondo che una sana disciplina ci aiuta a perseguire. Innanzitutto ci permette di contenerci, cioè di decidere cosa vogliamo senza farci soffocare dal troppo che la società ci offre. Darci delle regole ci aiuta a “contenere” cioè a stabilire un confine, perché solo così possiamo salvaguardarci e godere di ciò che abbiamo. Il secondo obiettivo per cui servono delle regole è quello di darci un indirizzo, uno stile: cioè ad essere fedeli a quei valori sullla base dei quali vogliamo vivere.

(Wolfang Fasser)

Domenica 04/03/2012 

Educare all’assunzione di scelte consapevoli

Compito dei genitori è saper gestire l' influenza della cultura dominante evitando di subirla ma scegliendo i valori irrinunciabili ai quali si intende ispirare la pedagogia familiare. Quali sono i modelli culturali ai quali facciamo maggiormente fatica ad opporci? Quali i modelli culturali che vorremmo offrire ai nostri figli?

Relatore: Dott. Angelo Bertani
E' stato responsabile della stampa nazionale di Azione Cattolica, responsabile della redazione romana di Avvenire, Direttore di Adista.

Seguono alcuni spunti per iniziare a riflettere in famiglia:
I momenti decisivi della vita non sono quelli in cui abbiamo fatto qualcosa, ma quelli in cui abbiamo trovato qualcosa o qualcuno, quei momenti in cui abbiamo trovato qualcosa o qualcuno, quei momenti in cui si avverte un pezzo di cielo sulla terra. (…) Si fanno due o tre scelte di fondo nella vita, il resto sono fedeltà o infedeltà a queste. (…) Chiunque ha raggiunto la fedeltà ad una scelta, è passato dall’agitazione all’azione e lo ha fatto sempre con occhi attenti, la pancia vuota e quel timore rispettoso che accompagna ogni cambiamento. (…) Ci vuole la fortuna di trovare guide che non pretendono di fare da intermediari, ma ti dicono: “Non ti ho chiamato io, veditela da te, arrangiati!”. I veri maestri sono rudi, non ti permettono di fermarti al loro, ma ti spingono a guardarti dentro.

(Luigi Verdi – La realtà sa di pane)

Domenica 01/04/2012

 

Educare alla tenerezza

Educare i nostri figli alla cultura della disponibilità e della mitezza all'interno di una società sempre più dominata dal mito della forza. Tenerezza, come controproposta provocatoria nelle relazioni interpersonali: E' possibile immaginare modalità di incontro accogliente con il mio prossimo anche utilizzando strumenti di comunicazione diversi dai consueti? Come educare i figli a vivere i conflitti relazionali in modo non violento?

Relatore: Don Carlo Rocchetta
E’ stato docente di teologia in diverse facoltà teologiche italiane. E’ assistente spirituale del Centro familiare “Casa della Tenerezza” di Perugia.

Seguono alcuni spunti per iniziare a riflettere in famiglia:
Beati i figli che sperimentano la tenerezza dei genitori e la percepiscono come un sacramento della paterna maternità di Dio: saranno capaci di amare e diverranno una luce per il futuro della società. Beata la famiglia che ha scelto la tenerezza come progetto di vita, dove lo sposo ascolta la sposa e la sposa lo sposo, ed entrambi si fanno spazio accogliente per i figli; essa sarà dimora della Divina Tenerezza nel mondo e niente la potrà mai dividere. (…)
La tenerezza è viva in noi fin dalla nascita, ma non si manifesta se non ci decidiamo ad assumerla come opzione, percorrendo l’itinerario richiesto per la sua piena fioritura.

(Don Carlo Rocchetta – Viaggio nella tenerezza nuziale)

Ciascun incontro avrà luogo a Casa Betania (Via delle Calasanziane, 12) dalle 15,00 alle 18,30 circa.
Come molti di voi sanno, saremmo molto contenti se vorrete portare insieme a voi i vostri figli (anche piccoli): qui avranno modo di giocare insieme ad altri bimbi ed a volonterosi amici più grandi…

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» Programma degli incontri

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