LA COOPERATIVA L'ACCOGLIENZA
 
L'ASSOCIAZIONE CASA BETANIA
 
 
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L'IMPEGNO PER L'AFFIDO - Il gruppo di mutuo-aiuto

Il nostro Organismo organizza, da marzo 2005, incontri di mutuo aiuto fra affidatari con la supervisione di uno psicologo e la partecipazione di un'assistente sociale ed un sociologo esperti di affidamento familiare.
La tecnica che si propone è quella del problem solving attraverso la dinamica di gruppo.
Oltre alla fase di aggiornamento del proprio vissuto del momento, in ogni incontro ciascun affidatario/i può presentare un problema al gruppo. Viene deciso collegialmente quale dei problemi presentati affrontare nel corso di quell'incontro e quale rimandare. Poi si analizza il problema presentato e ciascun affidatario/i cerca di offrire il proprio contributo.
La possibilità di confronto tra persone che hanno vissuto analoghe esperienze consente di uscire da una condizione di solitudine, di scoprire che i personali timori sono condivisi, così come le paure e le ansie. Nel gruppo si possono condividere esperienze, ma soprattutto vivere emozioni alle quali solitamente non si consente libera espressione. La condivisione dei sentimenti ne facilita l'individuazione, la consapevolezza, la comprensione, l'accettazione degli stessi.
Il gruppo che si costituisce intraprende "un viaggio" che ha una valenza molto forte sul piano emotivo ed un valore per una crescita individuale, di coppia, di famiglia.
Gli incontri si tengono una volta al mese ed hanno una durata di due ore. Il gruppo è condotto da un professionista, psicologo, con competenze di psicoterapia individuale e di gruppo e con competenze specifiche nell'ambito dell'affidamento familiare.
Presenti nel gruppo sono anche un'assistente sociale ed un sociologo dell'Organismo che hanno una forte esperienza di affidamento familiare.

Contenuti della fase di sostegno e mutuo aiuto

I principali contenuti sono:

  • elaborazione del proprio vissuto: le gioie, le difficoltà, in quali aspetti gli affidatari sono stati cambiati dall'esperienza di affido, etc.;
  • sostegno reciproco e accoglienza emotiva:
  • possibilità di esprimere le proprie sofferenze
       - ascolto
       - confronto
       - possibilità di modifica di atteggiamenti non corretti;
  • possibilità di confronto con figure esperte che svolgono il ruolo di facilitatore delle dinamiche di gruppo ma anche quella di terapeuta e di risorsa da ascoltare;
  • eterogeneità dei partecipanti;
  • tecnica del problem solving.

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