LA COOPERATIVA L'ACCOGLIENZA
 
L'ASSOCIAZIONE CASA BETANIA
 
 
pagine viste dal 14/10/05

IL NIDO D'APE

Dal giugno 2000 la Cooperativa svolge un servizio di accoglienza diurno per 35 bambini nella fascia di età 0-8 anni denominato "Nido d'Ape". E' un'attività di sostegno alle esigenze della donna lavoratrice immigrata, che si trovi da sola, in condizioni di disagio sociale, a conciliare gli impegni del lavoro con il ruolo genitoriale e che mira alla tutela del bambino offrendogli un ambiente sano ed accogliente, idoneo alle sue necessità.
Il servizio è attivo dodici mesi l'anno, dieci ore al giorno, dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì anche nei giorni in cui solitamente le scuole sono chiuse per le vacanze natalizie, pasquali o in estate.
In particolare, la fascia oraria dalle 16,30 alle 18,30 è ad esclusivo beneficio di quei bambini in età scolare le cui madri sono impegnate in attività lavorative.

Dal suo avvio sono stati complessivamente accolti oltre 170 bambini.

» I bisogni a cui risponde 
» Obiettivi del centro educativo   
» Metodologia d'intervento  
» Organizzazione e gestione del centro educativo 

I bisogni a cui risponde

Le madri che da sole affrontano la gestione della vita propria e del figlio in una città come Roma, spesso hanno difficoltà a mantenere un posto di lavoro.

In particolare le donne senza una qualifica professionale specifica e senza titoli di studio (e talora anche con titolo di studio), trovano spesso occupazione solo in lavori domestici, che, tuttavia, necessitano di personale che possa offrire continuità di presenza.

Per non rischiare la perdita del lavoro, i bambini spesso rimangono senza custodia in situazioni di tutela precaria o al limite dell'abbandono.

Se oltre ad essere madri sole, sono anche donne immigrate, in situazione di disagio sociale, con lavoro precario e senza figure parentali di riferimento, la loro situazione si presenta ancora più grave.

L'unica alternativa per il mantenimento del posto di lavoro è la separazione dal/i proprio/i figlio/i con il conseguente inserimento in Istituto o il loro invio presso parenti nel loro paese di origine.

La necessità di sostenere la donna sola che lavora, che non sa a chi affidare il proprio figlio negli orari extra scolastici e nei periodi festivi, ha favorito la nascita di un servizio di accoglienza diurno, "Nido d'Ape", che tuteli il bambino e gli offra un ambiente sano ed accogliente, idoneo alle sue esigenze.

Sul territorio del Comune di Roma esistono, al momento, pochissimi servizi che rispondano alle esigenze della donna lavoratrice immigrata e non, che si trovi da sola, in condizioni di disagio sociale, a conciliare le esigenze del lavoro con gli impegni genitoriali.

Anche le strutture scolastiche non rispondono a questo tipo di necessità sia per la fascia oraria che per l'esiguo numero di posti disponibili nei nidi.

In considerazione a quanto premesso, questa fascia di utenza può, invece, avvantaggiarsi di un servizio quale il Nido d'Ape, flessibile, a domanda individuale, che rispetti la dignità della persona.

Questo tipo di servizio consente anche alla donna con un figlio di pochi mesi di avviarsi verso un processo di autonomia che ha inizio con la ricerca di una occupazione.

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Obiettivi del centro educativo

Punto 1) Offrire opportunità ai bambini di ricevere attenzioni materne, socializzare, apprendere regole, giocare, in un ambiente familiare, nel rispetto delle diverse culture di origine.

Punto 2) Consentire alle mamme immigrate e non di poter mantenere un lavoro quale condizione indispensabile per provvedere a sé ed al figlio e di poter contemporaneamente sentirsi parte di un sistema di relazioni significative e di sostegno, ma non sostitutive delle loro funzioni.

Punto 3) Prevenire situazioni che nel tempo possono sfociare in veri e propri abbandoni dei bambini per l'impellenza di impegni lavorativi del genitore.

Punto 4) Soddisfare le necessità psico-fisiche del bambino, seguendone il normale sviluppo e facilitando l'acquisizione di abilità psico-motorie attraverso il gioco e altre forme di socializzazione.

Punto 5) Favorire l'osservazione del bambino ed evidenziarne eventuali elementi di difficoltà di inserimento nel gruppo di bambini o difficoltà relazionali con i coetanei.

Punto 6) Svolgere un servizio di orientamento per le madri in difficoltà alla ricerca di originali soluzioni di autonomia.

Punto 7) Uscire da una logica assistenziale a favore di una logica di servizi alla persona.

Punto 8) Promuovere la collaborazione solidale delle utenti del servizio.

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Metodologia d'intervento

Il servizio viene garantito dalla presenza di personale professionalmente qualificato operante in équipe, attualmente affiancato anche da personale volontario.
L'équipe tecnica multidisciplinare composta da un'assistente sociale, da uno psicologo, un operatore sociale, da una educatrice professionale responsabile della formazione degli operatori e dagli educatori impegnati nelle attività del Nido d'Ape si riunisce mensilmente e su richiesta per:
1) valutare le richieste di ingresso;
2) definire il piano di intervento per gli utenti del servizio;
3) monitorare il piano degli interventi e verificare il raggiungimento degli obiettivi preposti specifici per il bambino, la famiglia e il gruppo degli operatori;
4) predisporre il questionario di gradimento da somministrare annualmente agli utenti del servizio.

L'ammissione del bambino al centro di accoglienza avviene secondo priorità definite:
· disagio sociale,
· situazione alloggiativa precaria,
· provenienza da nucleo monoparentale,
· orari dell'attività lavorativa della madre incompatibili con le strutture scolastiche presenti sul territorio o eccessiva lontananza da strutture reputate idonee;
· compatibilità di inserimento con i posti disponibili per fasce d'età.

Richieste di inserimenti di bambini con disabilità verranno accettati solo nella misura in cui la disabilità non comporti la necessità di un insegnate di sostegno.
Nel caso sussistano i requisiti per l'ammissione, il bambino viene inserito nel gruppo classe cui appartiene per fascia di età.

Viene fissato, quindi, un nuovo incontro tra la coppia-genitore/bambino e l'operatore di riferimento al fine di garantire una buona conoscenza del nuovo ambiente e delle attività attinenti ad esso e per effettuare una adeguata accoglienza del nucleo stesso.

In presenza dei requisiti ed assenza di posti, il bambino viene inserito in lista d'attesa, se si ritiene che il tempo di attesa non sia una variabile negativa, altrimenti si predispongono azioni di sostegno alternative quali:
· il reperimento sul territorio di altri centri di accoglienza;
· il ricorso ai servizi sociali del territorio;

Nel caso in cui, già dalle informazioni inizialmente raccolte, si rilevassero elementi disfunzionali della relazione mamma-bambino, o difficoltà relazionali o di sviluppo psicologico del bambino stesso, l'équipe programma delle osservazioni da effettuarsi in loco, a cura di un operatore, per il reperimento di ulteriore materiale al fine di operare precoci interventi di miglioramento.

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ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL CENTRO EDUCATIVO

Tipologia del servizio

Il Centro effettua accoglienza diurna e attività didattico - pedagogiche per bambini da 0 a 8 anni, provenienti da nuclei monoparentali immigrati e non.
Attualmente, a causa dell'assenza di contributi, la preparazione del/i pasto/i è a carico del genitore.
L'accoglienza dei bambini è limitata al tempo necessario per soddisfare le esigenze delle mamme di provvedere alle indispensabili attività lavorative, con l'impegno di riprendere subito il proprio bambino cui dover provvedere direttamente.

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Orario e durata del servizio

Il servizio è attivo dodici mesi l'anno, dieci ore al giorno, dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì anche nei giorni in cui solitamente le scuole sono chiuse per le vacanze natalizie, pasquali o in estate.
In particolare, la fascia oraria dalle 16,30 alle 18,30 è ad esclusivo beneficio di quei bambini in età scolare le cui madri sono impegnate in attività lavorative.

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Organizzazione delle attività diurne suddivise per fasce d'età

La presenza di cinque operatori e la possibilità di utilizzare diversi locali garantiscono un'efficace organizzazione nella conduzione delle attività da proporre agli utenti nell'arco della giornata.
Gli educatori si alternano, secondo turni predeterminati, nelle attività di intrattenimento dei bambini; ciascuno, per la fascia di età di competenza, si occupa:
· dell'accoglienza dei bambini al momento dell'ingresso,
· delle attività ludiche ed educative della giornata, programmate anticipatamente nell'ambito delle riunioni settimanali a ciò dedicate,
· del cambio dei bimbi,
· dell'assistenza durante l'ora dei pasti.
Le attività ludiche sono proposte tenendo in considerazione il diverso grado di accrescimento e apprendimento dei bambini presenti, seguendone e rispettandone le diverse tappe dello sviluppo psico-motorio.
Notevole interesse è rivolto al "gioco" come "modalità comunicativa del bambino e del proprio vissuto emotivo" data l'eterogeneità dell'utenza e la compresenza di diverse culture.
Le attività proposte all'interno del Centro vengono suddivise in attività libere e attività guidate, la scelta di entrambe implica comunque un progetto educativo comune.

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Il momento dell'ingresso

Al momento dell'ingresso tutto è predisposto ai fini di una buona accoglienza, per facilitare l'inserimento in nuovo ambiente e per mitigare il momento della separazione dal genitore.
Il locale deve avere un aspetto accogliente e rassicurante, l'inserimento avviene in maniera graduale, rispettando i ritmi del bambino e del genitore.
Progressivamente si vanno a formare piccoli gruppi distinti per età (0-1 anno, 1-3 anni, 4-10 anni* ), ognuno seguito da un operatore che l'accompagnerà per il resto delle attività della giornata. Questo primo momento si conclude con un saluto ai genitori accompagnatori.

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La suddivisione in fasce di età

Dopo il momento dedicato all'ingresso, i diversi gruppi si collocano in ambienti diversi per dedicarsi ciascuno ad attività specifiche.

0-1 anno

Un primo gruppo è costituito da bambini di età 0-1 anno.
L'educatore può richiedere nell'ambito delle riunioni di programmazione settimanali, se il numero di bambini è superiore a 5 o se vi è la presenza di più neonati, la presenza di un altro operatore.
In questo caso l'ambiente scelto ha caratteristiche peculiari per creare uno spazio di contenimento, non troppo dispersivo, tranquillo, attiguo alla stanza per il riposo e dotato di fasciatoio.
Ai bambini di questa fascia d'età vengono proposte attività psico motorie in grado di stimolarne percezione e movimento: contatto audio-visivo, coordinazione, visualizzazione e presa dell'oggetto, attività di manipolazione ed altri esercizi legati alla sfera corporea vengono stimolati come prima tappa per un adeguato sviluppo del senso del sè.
Viene privilegiata una modalità di rapporto uno a uno. Nella stanza sono presenti un tappeto, scatole di giochi direttamente accessibili ai piccoli e maniglie ed attrezzi utili alla deambulazione. L'operatore si occupa direttamente del cambio, del pasto e del riposo del bambino.

1-3 anni

Un secondo gruppo è formato da bambini di età 1-3 anni.
L'educatore può richiedere nell'ambito delle riunioni di programmazione settimanali, se il numero di bambini è superiore a 5, la presenza di un altro operatore.
In questo gruppo viene data maggiore attenzione all'attività motoria, prediligendo spazi ampi e ricchi di giochi a cui accedere autonomamente. Vengono privilegiati giochi di gruppo per favorire la socializzazione e per incentivare il coinvolgimento dei più piccoli.
Il gioco libero viene alternato ad attività strutturate. Pedane, scivoli, strutture sali-scendi ed altre attrezzature possono essere utilizzate per sollecitare l'abilità motoria.
Creatività ed espressività vengono supportate da materiale sempre nuovo e adatto all'età: plastilina, colori, cubi in plastica, musicassette, ecc.
L'operatore di riferimento si occupa della distribuzione del pasto, alle ore 12, e segue i bambini intervenendo nei casi in cui i piccoli non siano in grado di mangiare da soli.
Dopo il pranzo vi è un momento di relax; durante questo orario alcuni bambini terminano la loro permanenza giornaliera al Centro e vengono ripresi dai genitori. Chi
rimane, dopo essere stato cambiato, viene fatto dormire nella apposita stanza riservata al momento del sonno.
Al risveglio, proseguono le attività pedagogiche e ludiche: musica, videocassette, giochi.

4-10 anni

Il terzo gruppo vede coinvolti bambini di età 4-10 anni che costituiscono l'utenza del Nido d'Ape nella fascia oraria del dopo scuola dalle 16,30 alle 18,30. Per alcuni di loro si provvede al servizio di ripresa a scuola e accompagnamento al Nido d'Ape.
Anche in questo caso l'educatore nell'ambito delle riunioni di programmazione settimanali può richiedere, se il gruppo è numeroso, la presenza di un altro operatore.
Il gruppo viene accolto in un ambiente ampio, dove sono presenti giochi a cui può accedere autonomamente. Vengono privilegiati giochi di gruppo per favorire la socializzazione, gioco libero e attività strutturate vengono alternate.
In questo caso le attività ludiche consistono nella proposta fatta dall'adulto di giochi, tra cui ricordiamo quelli con il corpo, con la palla, con l'ambiente, con l'acqua, con il colore, con la musica, ecc. nei quali non sono presenti i giocattoli, ma viene attivata la fantasia, il gioco simbolico caratteristico di questa fascia d'età.
Dopo un primo momento "guidato" in cui l'educatore cerca di osservare e rispettare i ritmi e i livelli di sviluppo dei bambini, subentra il momento in cui il bambino sperimenta liberamente le proposte recepite, scegliendo egli stesso tempi e modalità.

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* Questi ultimi vengono accolti nella fascia oraria del dopo scuola, dalle 16,30 alle 18,30.

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