PER SAPERNE DI PIU' SUL 5 PER MILLE
Il 5 per mille fa tris. Anche con la prossima denuncia dei redditi (maggio 2008), gli italiani potranno scegliere, al pari dello scorso anno, di devolvere questa percentuale dell'imposta alle organizzazioni non profit.
Ma come funzionerà il 5 per mille?
«La filosofia sposata dal ministero è quella di lasciare al cittadino la più totale libertà nella devoluzione», spiega Luca Antonini, ordinario di Diritto Costituzionale all'Università di Padova. «È passato il criterio, insomma, che ciascuno di noi è perfettamente in grado di scegliere l'organizzazione o la realtà che gli dà maggiore fiducia, valutandone l'efficienza e la serietà».
Ciò si traduce, in fase di compilazione della denuncia dei redditi, nella possibilità di indicare direttamente il codice fiscale dell'ente che si intende sostenere con il 5 per mille. «In dichiarazione ci sarà una doppia casella», chiarisce il professore. «La prima in cui indicare la categoria preferita (nel nostro caso: onlus e non profit), la seconda dove si daranno i riferimenti del soggetto specifico prescelto».
La platea dei destinatari
La macro-categoria del non profit elenca il volontariato e le altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) di cui all'art. 10 della legge 460, «nonché le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali» previsti dall'art. 7 comma 1, 2, 3 e 4, della legge 383, e le associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art. 10, comma 1, lettera "a", sempre della 460.
Il contribuente dovrà indicare il codice fiscale del soggetto a cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille della sua imposta Irpef.
Il codice fiscale della Società Cooperativa sociale l'Accoglienza - ONLUS è il seguente:
03896421009
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