LA CASA DEL SOLE
AMBITO DI INTERVENTO
Bambini accolti, su richiesta del Tribunale o dei Servizi Sociali, in strutture residenziali di accoglienza perché privi di idoneo ambiente familiare.
Bambini che presentano disturbi fisici e/o psichici per i quali la struttura si avvale di cure sanitarie/riabilitative erogate sul territorio dalle unità sanitarie locali.
Bambini che presentano disturbi fisici e/o psichici tali:
- da necessitare attenzioni di accudimento maggiori rispetto agli altri bambini normodotati accolti.
- per i quali l’accoglienza nella struttura residenziale (casa famiglia) risulta essere “di per se stessa” esperienza riabilitativa per il forte risvolto positivo che l’ambiente familiare tipico della casa famiglia è in grado di esercitare sul processo educativo/psicologico del bambino.
IL PROGETTO PROPOSTO
Il progetto per La “Casa del Sole” prevede una micro-struttura residenziale per accoglienza a tempo prolungato di bambini con disabilità non accompagnati e collocati dai Servizi sociali.
La struttura si caratterizza per la continuità assicurata dal personale residente, per la professionalità degli operatori presenti, per il metodo fatto di familiarità e professionalità, disponibilità e preparazione.
Viene data accoglienza ai bimbi creando un ambiente di tipo familiare, sia dal punto di vista logistico (la struttura è configurata all’interno di un appartamento in condominio) sia da quello dell’assistenza, prestata da personale che si ponga come sostitutivo delle figure parentali.
L’obiettivo primario è la ricerca di una famiglia affidataria o adottiva (secondo le disposizioni del T.M.).
Durante la permanenza dei piccoli nella struttura, viene curato da parte del personale l’inserimento scolastico e l’accesso alle strutture sanitarie della zona incluse eventuali necessità di fisioterapia.
L’ambiente familiare offre ai piccoli una maggiore sicurezza e tranquillità e permette di instaurare rapporti familiari significativi ed intensi che sono di per se stessi elemento fondamentale della riabilitazione.
L’ambiente è fondamentale, e quindi una riabilitazione che non interagisca al punto di influenzarlo, difficilmente potrà raggiungere gli obiettivi di un miglioramento delle competenze cognitive e di relazione del soggetto in vista di un miglioramento della qualità di vita.
In questo senso tendiamo a sottolineare la valenza e la potenzialità riabilitativa di tutti i luoghi di vita del bambino.
E’ ovvio che la terapia vera e propria rimane momento centrale ed insostituibile, anzi è proprio per rinforzare ciò che emerge in terapia e renderlo fruibile in tutti gli ambienti di vita del bambino, che ci sembra opportuno questo concetto di riabilitazione allargata.
Essendo la famiglia il luogo principale di vita riteniamo che una struttura che riproponesse più da vicino lo stile di vita della famiglia potesse essere il ponte tra le varie realtà e permettere al bambino un’esperienza integrata di tutti gli stimoli ricevuti in maniera differenziata dai vari ambienti di vita.
I PRESUPPOSTI SCIENTIFICI ALLA BASE
Le Neuroscienze hanno contribuito negli ultimi anni a sottolineare l’importanza dell’ambiente, soprattutto nello stimolare la funzione adattativa del cervello-mente attraverso l’incorporamento delle strutture dell’esperienza nella sua propria struttura per tutto il corso della vita. L’esperienza è fornita già dall’ambiente prenatale e poi da quello familiare, scolastico e del gruppo dei pari.
In qualche modo si può dire che ciascuno con i geni dei propri genitori eredita gli stessi genitori, la società e i luoghi in cui vive, in definitiva con una sola parola: l’ambiente.
E’ poi l’interazione tra costituzione (genetica) e ambiente che guida lo sviluppo sia cognitivo che psicoaffettivo e determina le differenze individuali.
Eisenberg usa il termine di “nicchia ontogenetica” per enfatizzare il fatto che l’organismo si sviluppa in un setting ecologico e sociale che, come i geni, l’individuo condivide con i propri genitori. Soprattutto le esperienze precoci (sia cognitive che affettive), ma anche quelle successive, informano l’organismo riguardo le richieste dell’ambiente e i meccanismi adattativi che sono in gioco. Una volta che questi meccanismi sono stati attivati verranno richiamati successivamente nel corso della vita al presentarsi di inaspettate modificazioni ambientali.
Intuitivamente possiamo comprendere che se l’influenza dell’ambiente è così importante per i normodotati, a maggior ragione lo sarà per chi ne risulta ancora più dipendente a causa di un deficit che menomi la capacità di interazione con l’ambiente stesso.
Uno dei principi cardine che guida la nostra filosofia riabilitativa deriva fondamentalmente da questi concetti.
OBIETTIVI DEL PROGETTO – IN SINTESI
- Garantire a bambini disabili non accompagnati l’accoglienza in una struttura all’interno della quale trovino risposta sia al loro disagio sociale che all’esigenza di riabilitazione grazie all’ambiente familiare in cui si trovano a vivere.
- Sperimentare un modello integrato di servizi sul territorio per un’utenza svantaggiata.
- Contenere costi di degenza altrimenti a carico ASL in strutture riabilitative specifiche.
- Mettere in rete fra di loro servizi già esistenti sul territorio rendendo più efficiente l’impiego delle risorse: il modello proposto si basa infatti sul presupposto fondamentale di fruizione da parte dell’utenza svantaggiata di una gamma di servizi (fisioterapia, scuola, ambulatori sanitari, etc.) integrati sul territorio in modo tale che l’utente stesso non venga “ghettizzato” in strutture mono-offerta.
STATO ATTUALE DEL PROGETTO
Il progetto è pensato per l’accoglienza di quattro bambini, con gravi problemi di disabilità psico-fisica e in stato di abbandono. Due di essi sono attualmente ospiti presso un’altra casa della cooperativa (Casa Betania). I bambini hanno rispettivamente 1 e 2 anni di vita, non frequentano per ora l’asilo nido a causa dei problemi legati alla disabilità. La cooperativa prevede l’inserimento di altri due utenti in maniera graduale. E’ arrivato il momento di trovare una collocazione per la casa del Sole: siamo alla ricerca infatti di un immobile in affitto all’interno di un condominio localizzato in prossimità di Casa Betania e delle altre 2 strutture di accoglienza per bimbi disabili nella zona di Pineta Sacchetti/Via Mattia Battistini.
Lo staff del progetto prevede già attualmente l’impiego di N. 5 educatori professionali, di cui quattro a tempo pieno e una part-time, presenti in casa secondo turni settimanali. Dispongono competenza professionale e hanno maturato in passato esperienza sul campo. Il trasferimento in altra struttura e l’inserimento di altri 2 bambini comporteranno la necessità di aumentare il personale per garantire un accudimento adeguato al numero degli ospiti.
Siamo alla ricerca di fondi di finanziamento integrativi che permettano alla Cooperativa di far fronte all’esborso finanziario straordinario previsto nei prossimi mesi per la costituzione della nuova casa famiglia in particolare in relazione alle spese di ristrutturazione, arredo e predisposizione del nuovo immobile, spese di affitto e del personale nei primi 12 mesi di attività progettuale. Nel primo anno di progetto infatti le entrate finanziarie derivanti dal pagamento delle rette per l’ospitalità dei bambini saranno inferitori alle uscite previste per ristrutturazione, affitto, stipendi e costi fissi (utenze e spesa alimentare). Una volta arrivati a regime (al termine dei primi 12 mesi) con il pagamento delle rette per le accoglienze si raggiungerà l’equilibrio finanziario che permetterà di garantire la sostenibilità del progetto nel tempo, al pari di quanto accaduto nel caso della altre 2 case famiglia per bimbi disabili gestiti dalla nostra Cooperativa (vedi schede sul sito Casa Chala e Piccola casa).
Siamo alla ricerca di partner finanziatori (aziende) con i quali instaurare una collaborazione che possa prevedere forme di valorizzazione della responsabilità sociale d’impresa a fronte di un adeguato ritorno di immagine (sia tramite il nostro sito che il nostro periodico bimestrale) per l’azienda o l’associazione stessa.
» il progetto
[ torna all'inizio ]
|