LA CASA DI CHALA, ANDREA, MIRIAM
e KELLY
Nell'ottobre 2002, la Cooperativa ha dato l'avvio ad una nuova
struttura di accoglienza "La Casa di Chala e Andrea e Miriam",
sita in un appartamento già in locazione alla società stessa.
L'accoglienza è rivolta a n°4 bimbi, ambosessi, con disabilità di
tipo fisico e/o psicologico, della fascia compresa tra 0/6 anni al
momento dell'ingresso in considerazione del fatto che per questi bambini
il progetto di adozione richiede tempi più lunghi.
L'idea del progetto di Casa Chala ed Andrea nasce per dare una
risposta alle sempre più numerose richieste di accoglienza di bimbi con
disabilità psico-fisiche, frequenti soprattutto da parte degli
ospedali, dove i neonati con problemi vengono abbandonati.
Diversi sono stati in questi anni , tra i bambini ospitati a Casa
Betania, i bimbi con disabilità fisiche o mentali anche gravi. A
differenza degli altri bimbi, questi ultimi hanno parecchie difficoltà
a trovare una famiglia disponibile all'accoglienza (affido o adozione).
Conseguentemente i tempi di permanenza in Casa Famiglia diventano spesso
molto lunghi e non sempre ciò è buono per bambini che avrebbero invece
bisogno di un contesto maggiormente ristretto ma ugualmente familiare e
professionale.
La nuova casa si caratterizza per l'accoglienza degli ospiti (massimo
quattro bambini) illimitata nel tempo, per la continuità assicurata dal
personale residente, per la professionalità degli operatori presenti,
per il metodo fatto di familiarità e professionalità, disponibilità e
preparazione.
Alcune famiglie di volontari frequentano la casa, trascorrono la
domenica con i bimbi, organizzando per loro gite e attività ludiche. La
Cooperativa l'Accoglienza garantisce, inoltre, per i piccoli, pluralità
di rapporti umani attraverso il supporto di personale volontario e di
famiglie di appoggio volontarie.
La casa di Chala ed Andrea si trova in via delle Calasanziane 56.
L'appartamento è articolato su circa 130 mq al terzo piano e dispone di
3 camere da letto, soggiorno, spazio giochi, cucina, guardaroba e doppi
servizi.
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Ospiti
I quattro piccoli attualmente ospiti della micro-struttura sono rimasti a
Casa Betania per un periodo prolungato e vivono nella nuova casa dal
2002.
In questo tempo (soprattutto nell'ultimo periodo - da quando
sono nella nuova struttura) hanno compiuto grandi progressi nel senso di
acquisizione di autonomie e abilità e nella capacità di relazionarsi e
di stringere rapporti affettivi significativi.
Nello stesso tempo
permane la difficoltà di reperire una famiglia adottiva per le
problematiche sanitarie che i bambini presentano.
Per una famiglia la
scelta dell'adozione di un bambino con disabilità rappresenta
sicuramente un passo difficile da compiere pensando all'impegno che essa
comporta e alla necessità di pensare anche ad un futuro per i due
piccoli. La radicalità e perpetuità dell'impegno che si richiede con
l'adozione forse può costituire motivo ulteriore di preoccupazione e
timore.
Si ritiene pertanto che potrebbe essere più semplice orientare
la ricerca su un nucleo familiare disponibile ad un eventuale affido.
L'affidamento familiare, per le sue caratteristiche peculiari, potrebbe
costituire un approccio più semplice e graduale per la famiglia che
possa rassicurare e consentire di guardare al futuro con serenità e,
nello stesso tempo, offrire ai piccoli una accoglienza ed un
accompagnamento fondamentali in un percorso di crescita.
Nel frattempo
la permanenza in una micro-struttura caratterizzata da rapporti
familiari e ritmi a dimensione di questi bimbi rappresenta la soluzione,
a nostro avviso, più efficace per permettere ai bimbi un sano sviluppo
psicofisico.
La residenzialità di operatori professionali è garanzia
di efficienza nella gestione delle esigenze educative dei bambini oltre
che di quelle affettive.
La relazione con famiglie di appoggio
volontarie che frequentano la casa con continuità permette ai bambini
di mantenere una integrazione nella società che va al di là delle
attività scolastiche e parascolastiche fungendo altresì da
testimonianza per la stessa società civile.
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Il personale della micro-struttura
All'interno di Casa Chala, Andrea e Miriam sono attualmente
impegnati 6 operatori.
Un operatore è residenziale ed oltre ad essere impegnato nella
gestione educativa degli ospiti è il garante del clima di
familiarità che caratterizza la casa e referente della gestione
interna della microstruttura.
Altri cinque operatori prestano il proprio servizio professionale
senza risiedere nella microstruttura ed oltre ad essere impegnati
nella gestione educativa degli ospiti hanno mansioni distinte:
rapporti con le scuole, con la fisioterapia degli ospiti, attività di
cura del rapporto interpersonale con i bimbi (gioco, cura del corpo,
cena, etc.), attività di accompagnamento dei minori (a scuola, a
fisioterapia, etc.).
Tutti e 5 gli operatori non residenti hanno svolto per tanti anni,
prima dell'attuale incarico, attività di volontariato in Casa Betania.
Gli operatori della struttura frequentano durante l'anno corsi di
formazione (sia organizzati dalla Cooperativa l'Accoglienza sia corsi
esterni) di supporto per lo svolgimento delle loro attività.
Gli operatori sono supportati nella decisioni rilevanti nella
gestione pratica della struttura e nelle scelte educative degli ospiti
dalla responsabile della Casa Famiglia Casa Betania.
Gli operatori si ritrovano in equipe di confronto e supporto
psicologico con uno specialista per la condivisione del vissuto
all'interno della micro-struttura. Gli incontri di equipe di supporto
psicologico hanno cadenza quindicinale.
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